Quinta specie - fiorito - 2 voci


Lipsia Maggio 1906

Per contrappunto fiorito si intende un'unica voce che combina tre specie diverse (la seconda, la terza e la quarta),
in un insieme logico e coerente.

Quest'ultima specie aggiunge anche alcuni nuovi valori ritmici: gli ottavi e le minime puntate.

L'insieme di questi nuovi mezzi permette ora di scrivere melodie più libere,
e consente di organizzare queste nuova linee melodiche in architetture più articolate e complesse.
Rimane comunque escuso qualsiasi andamento motivico, che richiamerebbe inevitabilmente
uno spirito omofonico, estraneo allo stile della polifonia contrappuntistica.

Anche se nelle prossime realizzazioni
non sarà facile perseguire l'ideale contrappuntistico dell'uguaglianza delle voci
perché la voce in stile fiorito presenta inevitabilmente una forte tendenza ad assumere il carattere di voce principale.

Non essendoci nuove indicazioni particolari nel trattamento delle tre specie utilizzate,
che mantengono tutti i procedimenti descritti nelle pagine precedenti,
il fiorito concentra le sue osservazioni sul ritmo.

E proibisce subito la ripetizione di un modello ritmico per più di 2 volte come nell'esempio sotto.
Qualsiasi motivo viene escuso nel contrappunto severo e tra questi anche i motivi ritmici.

Quindi sono escuse 3 battute di seguito di valori uniformi,
cioè 3 battute consecutive in una sola specie, nel caso sopra la 3 e la 2 specie.

Un'altra delle regole generali di questo stile
è che i valori lunghi si presentino principalmente sui tempi forti,
mentre quelli brevi, gli ottavi, si presenteranno sui due tempi deboli della battuta.

Gli ottavi, che rimarranno il valori più brevi consentiti dal contrappunto delle cinque specie,
sono regolati da norme molto precise:
devono sempre presentarsi in coppia, solo sui due tempi deboli della battuta (il 2 o il 4),
e devono muovere per moto congiunto.

Queste norme servono a garantire il carattere vocale di queste stile;
quando la storia porterà allo sviluppo strumentale del contrappunto (Bach),
questi procedimenti saranno rivisti.

L'esempio sopra mostra i 10 modelli ritmici più utilizzati in questa specie.

Tutte le prime note degli esempi possono essere legate, cioè possono essere ritardi.
Il valore temporale delle note legate sarà meglio che cambi all'interno della battuta,
quindi non nel primo tempo della seconda battuta.

Un esempio di musica equilibrata è descritto dai teorici come una linea melodica che parte con valori lunghi
per poi accelerare in vista del culmine e infine scendere alla cadenza finale che ritorna a un ritmo più lento.

Usare più di una coppia di ottavi attiva la tendenza dei valori più brevi ad accelerare il ritmo,
e imporre un'accelerazione del metro.
Questa tendenza viene bene controllata quando al moto veloce segue un ritardo.
Infatti tutti i 10 modelli ritmici proposti (sopra) possono iniziare con una legatura.

Nel contrappunto fiorito, il ritardo, cioè la nota dissonante, può dimezzare il suo valore e durare 1/4,
mentre la preparazione e la risoluzione continueranno a durare 2/4.
Questo procedimento è noto come risoluzione interrotta
perchè prevede che il ritardo sia interrotto da una nota di 1/4, che dovrà essere consonante,
o da 2 note da 1/8, di cui la prima è l'anticipazione della risoluzione,
e la seconda è una nota consonante,
Per finire naturalmente con la risoluzione dal valore di 2/4.
Come da esempi sotto.

 

Sviluppandosi nel corso dei secoli questo stile ha poi ammesso al suo interno
alcune eccezioni che si sono imposte come pratica generale,
costringendo il pensiero teorico ad alcune precisazioni (vedi esempio sotto).

 

Es 1
L'interruzione del ritardo può essere la sua nota di volta superiore se è consonante,
ovvero se sale per moto congiunto alla sua 8. (sopra)

Es. 2
E' possibile dimezzare il valore della nota di risoluzione (*),
che però dovrà proseguire per moto congiunto nella stessa direzione (ascendente o discendente).

Es. 3
Nel contrappunto fiorito la nota cambiata (terza specie), si presenta spesso in questa divisione ritmica.

Es 4
Un ritardo consonante * (stella) può essere dimezzato al valore di 1/4.

Es 5
Quando la dissonanza è parte di un movimento congiunto ascendente o discendente di almento 4 note,
allora può presentarsi anche sul tempo forte (*) (sopra).

 

Seguendo la regola della terza specie, le quinte e ottave accentate,
cioè sui primi tempi delle battute sono sempre ammesse
quando sono separate da 4 note da un 1/4.

Ma la pratica ammette spesso queste eccezioni (sopra, n.1)
dove le 5 e le 8 sono separate da sole 2 note da 1/4.
La seconda quinta o ottava dovranno essere al centro di un movimento contiguo che disegna una scala (ascendente o discendente).

Es. 2 (sopra) In questo caso le 5 sono separate da una sola nota da 1/4.
Ma questa condizione è valida solo nella successione 5-6
che si presenta come "eccezione", (termine che può alimentare il sospetto di debolezza del sistema teorico).

 

Es 3 Le 8 e le 5 sul tempo debole continuano a non essere ammesse. (sopra)

Es 4 In questa disposizione le 5 ed 8 sono considerate ammissibili.

 

Es 5
I ritmi sopra sono esclusi dallo stile,
forse proibiti perchè la musica sacra li avvertiva come affini ai ritmi di danza
caratteristici della musica profana e popolare.

Es 6
Anche questo disegno ritmico viene escluso dallo stile
pur non essendo considerato ritmo di danza.

Nei movimenti melodici è consigliabile che il salto sia preceduto da una nota lunga,
mentre la nota di arrivo può essere breve.
Il frequente ricorrere di ampi salti in valori brevi
appartiene alla scrittura strumentale e per ora è ancora escuso.
Il ritmo tipico del contrappunto fiorito si descrive nella combinazione nei modelli ritmici indicati sopra.


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