Teoria della forma

Todtenschlaule Aprile 1918

La necessità di dare forma ad un'idea musicale
nasce dal proposito di renderla comprensibile, logica e coerente.

La teoria della forma melodica parte dalla definizione scolastica del periodo di otto battute
che viene diviso in due frasi di quattro battute, per meglio mantenerne il controllo e la direzione.
Ogni frase viene con lo stesso proposito divisa in due semifrasi.
E ogni semifrase (2 battute) è infine considerata composta da due incisi.

Il periodo si può quindi dividere molto schematicamente come nella tabella sotto.
La cellula di questo periodo è l'inciso
generalmente compreso tra un battere e un levare
perchè non coincide quasi mai con la suddivisione metrica della battuta.
L'inciso si descrive come la più piccola unità strutturale del periodo,
un respiro, o una virgola nel discorso melodico.

battuta1 2 3 4 5 6 7 8
inciso inciso inciso inciso inciso inciso inciso inciso
semifrase semifrase semifrase semifrase
frase frase
periodo

Le frasi possono essere classificate come positive o negative.

Sono positive quando le due semifrasi che le compongono sono simili,
ovvero quando la seconda frase propone una leggera variazione della prima.
Sono chiamate frasi negative quelle dove la seconda frase è in contrasto con la prima,
perchè sviluppata secondo un diverso colore armonico, melodico o ritmico.

La stessa distinzione tra positive e negative vale per le semifrasi e i periodi.
Le semifrase per essere positiva dovrà essere composta da due incisi simili
E il periodo positivo sarà composto da due frasi simili.

Tutti gli elementi costitutivi del periodo (frase, semifrase, inciso)
oltre che positivi o negativi vengono anche definiti come binari o ternari.

Una frase sarà definita binaria se contiene due semifrasi,
ternaria se invece si compone di tre semifrasi.
La semifrase sara binaria se composta da due incisi
e ternaria se gli incisi sono tre.
E naturalmete il periodo sarà binario o ternario
a seconda del numero delle frasi che lo completano.

L'attributo binario-ternario può variare tra frasi, semifrasi, periodi,
e offre la possibilità di costuire ad esempio periodi ternari composti da frasi binarie,
che a loro volta sono composte da semifrasi ternarie.
Nella tabella sopra tutti gli elementi della melodia assumono la forma binaria.
Ovvero sono binarie le semifrasi, le frasi e il periodo.
Ho trascritto un elenco delle otto combinazioni binario-ternario nella pagina legende
per rendere più comprensibile e pronto l'arco di possibilità che l'attributo binario-ternario aggiunge.

Come si vede da quelle tabelle l'organizzazione in binario-ternario
permette di costruire frasi di 8, 12, 18 e persino 27 battute.

E' importante sperimentare tutte le otto combinazioni
che abbinate agli attributi positivo-negativo
offrono un numero altissimo di possibilità architettoniche percorribili.

L'elemento che collega e unisce con forza semifrasi, frasi e periodi è il motivo.
I fattori costitutivi del motivo sono intervalli e ritmi.
Una breve idea musicale caratteristica, tre note che si ripetono (Beethoven)
una breve successione ritmata, un intervallo ampio seguito da un ritorno,
una nota di volta, qualunque intervallo o ritmo può disegnare un motivo.

Il motivo nasce per essere trattato e sviluppato,
inserendolo in tempi diversi del periodo,
magari dopo averlo modificato, trasportato,
accelerato o rallentato, diminuito o aggravato.

Può essere considerato come una voce supplementare
e ospite delle altre, nelle quali si presenta e si muove.


Schönberg mi ha consigliato di iniziare ad esplorare sistematicamente
le possibilità di proposizioni e semifrasi offerte da un unico accordo

Insiste molto su questo metodo
e mi ha suggerito una traccia da seguire,
una serie di variazioni che ha scritto e che considera come la storia dello sviluppo di una semifrase.
Faranno parte di un manuale
sulla melodia e la forma musicale a cui lavora.

Lo studio parte da un inciso di una battuta formato
da un accordo spezzato che viene sviluppato e armonizzato
per dar vita a innumerevoli frasi, periodi
e brani di diverso umore e carattere.

Ho annotato queste sue variazioni riportate sotto,
che dimostrano come spesso la condizione di compositore ispirato
muova da basi empiriche e sistematiche,
quasi volesse esplorare tutte le possibilità della materia sonora,
quasi volesse esaurirle.

L'inciso e tutte le sue variazioni (che riporto di seguito)
si sviluppano sull'accordo di Do.
E Schönberg ci racconta come inizia la storia di una frase.

 

Il pentagramma sopra inizia la ricerca di variazioni ritmiche su un motivo formato da un accordo spezzato.
Il pentagramma sotto aggiunge note ausiliarie, note di passaggio che non fanno parte della triade di Do
 

Il pentagramma sotto introduce mutamenti nell'ordine originale delle note della trade.
 

Nel pentagramma sotto al mutamento dell'ordine originale vengono aggiunti numerosi abbellimenti
 

Il pentagramma sotto aggiunge o elimina intervalli
applicando tecniche di riduzione, condensazione, omissione.
 

Sotto viene aggiunto di un levare. Si ripetono disegni melodici e ritmici.
Si agiungono note sempre più brevi.
 

Nel pentagramma sotto la variazione si sposta su altri tempi della battuta
 

Nel pentagramma sotto la variazione cambia metro, cambia la divisione della battuta
Le lettere ricordano che ogni singola battuta è la variazione, l'oggetto dello studio.
Quindi non c'è da aspettarsi che le diverse variazioni leghino tra loro.
L'oggetto della ricerca è la singola variazione, separata dalle altre.
 

Aggiungendo accompagnamenti armonici sempre più elaborati.

Nella proposizione d (sotto), il Sol diesis è un accordo semidiminuito,
quindi si considera come VII grado che risolverà in Lam.
Anche nella proposizione g l'accordo alterato è un VII grado, questa volta diminuito.
Anche questo un accordo di movimento che risolverà naturalmente in I, quindi Mi maggiore o minore.

Nella proposizione h il C7 risolverà naturalmente in F o Fm.
 

La variazione sotto inserisce un accordo a metà della proposizione.
L'armonia tende ad allontanarsi dalla tonica.
 

Le due battute dopo f (sotto) sono progressioni di quella variazione (a e b).
L'armonia si sviluppa ancora introducendo accordi del VII grado, dominanti secondarie
o introducendo più accordi nella proposizione.
 

Queste variazioni aggiungono accordi di passaggio introducendoli in maniera "semicontrappuntistica".
E' evidente che gli accordi si formano con il movimento delle voci.

 

Questa è la strada che porta un semplice accordo maggiore spezzato
ad esprimere effetti e passioni, drammi, marce, fanfare o sentimenti complessi.
Schoenberg consiglia di prendere molti appunti di proposizioni e sviluppi
perchè forniranno un vocabolario di soluzioni pronte alla penna
e l'abitudine preziosa di ricercare e poi riconoscere
tutte le possibilità sonore meno scontate e banali
per introdurre variazioni e sviluppi. I primi passi della ricerca melodica.


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