L'impedimento: propizio è il sud-ovest.
Non propizio è il nord-est.


Questo capitolo e il suo titolo nascono da un incontro fortunato che ho avuto nella panetteria sotto casa,
dove ogni mattina compro un quadrato di pizza bianca
che mi ricorda la friciula che mangiavo da bambino in Langa.

Stava arrivando l'estate mentre mi guardavo intorno nel negozio e aspettavo il mio turno
quando è entrata la mia vicina di casa.
Ci eravamo già incrociati diverse volte nell'atrio o sulle scale e ci salutavamo con un'occhiata o una parola.
Fino a quel mattino, quando Silvana ha preso l'iniziativa di presentarsi, di invitarmi a bere un caffé da lei
e sempre nel corso della mattinata di convincermi a condividere il suo letto, come campo per una lunga serie di acrobazie che avevo dimenticato da tempo.

E' così che siamo diventati amici.
Silvana potrebbe avere una quarantina di anni, non vuol dirmi quanti
e ripete che sono cose che non si chiedono a una donna.
E' comunque molto più giovane di me che ne conto cinquantasette.

Si è separata da un marito violento tanti anni fa e da allora ha deciso di vivere sola.
Mi ha detto che si è sentita disposta ad avvicinarmi grazie alla sicurezza che le dava il mio distacco,
l'atteggiamento assorto che osservava nei miei modi.
Queste sensazioni che le trasmettevo ( così dice, che trasmettevo, come se fossi un'emittente radiofonica),
le hanno permesso di escludermi con sicurezza dalla categoria dei violenti
che lei crede di saper riconoscere dal primo sguardo.

Una volta rassicurata, Silvana si è dimostrata aperta e comunicativa.
Mi racconta volentieri delle sue giornate che riempie di mille interessi effimeri e passeggeri,
secondo i tempi e le offerte di una cultura new-age che l'ha portata ad occuparsi con passione intermittente
di yoga, cucina macrobiotica, cristalloterapia, zen, danze occitane, capanne sudatorie, dieta vegana, colture idroponiche, amore tantrico, shiatsu, antroposofia, sciamanesimo, reiki, danzoterapia, t'ai chi.
Senza trascurare la ricerca dello spirito guida, dell'animale guida, dell'aura e dell'energia cosmica.

Nell'età dell'Acquario, ci sono troppe cose interessanti da sapere e da sperimentare, mi dice Silvana.
Decidere di specializzarsi in una in particolare tra queste
porterebbe inevitabilmente a trascurarne molte altre.
E questo non sarebbe bene secondo lei.
Un punto di vista nuovo per me, un modo di pensare che non avevo ancora considerato.

Negli ultimi mesi abbiamo pranzato spesso insieme.
Andiamo in una trattoria della collina che alcuni chiamano la Stella Rossa e altri "da Panelli",
dove la cucina è pessima ma il posto è bello quando c'è i sole e il gestore è simpatico.
Finito il pranzo siamo sempre un po' sbronzi, noi diciamo allegri, e capita qualche volta che Silvana mi inviti
a salire da lei per determinare i suoi traguardi nella pratica dell'amore tantrico, come lo chiama,
che sarebbe fare l'amore in diverse posizioni, mantenendo una particolare attenzione al ritmo del respiro,
che dovrebbe essere diaframmatico, abilità questa che si esercita, costringendo l'aria che respiriamo
a riempire la pancia e non i polmoni. Lei lo spiega così.
A me capita spesso di perdere la concentrazione sul repiro,
ma Silvana ci passa sopra pazientemente perchè mi considera un novizio.

Altre volte ci tratteniamo in trattoria a bere e chiacchierare.
E proprio in queste occasioni ho provato a raccontarle di mio nonno,
dei miei studi di musica e di tutto quello che mi passa per la testa e mi fa sembrare "tanto assorto".
Ma da subito ho potuto osservare che questi racconti la annoiano, la musica la raggiunge debolmente
perchè non le "trasmette vibrazioni " e gli unici tempi che trova interessanti sono quelli dell'Acquario.
Silvana esclude dalla sua sfera di interessi tutto il secolo precedente come non avverte differenze significativi tra tempi binari e ternari.

Qui e ora è la formula che usa volentieri per richiamarmi dalle mie chimere.

Una donna saggia a suo modo, che affronta la vita con personalissimo pragmatismo.
Per questo ho voluto chiedere a lei un consiglio per risolvere le mie incertezze sulla decisione che rimando da tempo: partire per la Francia sulle tracce del nonno, per definire la sua storia e ricercare la fonte della sua arte
o rimanere qui, dove ormai mi trovo comodamente sistemato in una casa accogliente,
con un lavoro che tutto sommato mi diverte e mi garantisce tutto il tempo necessario
per studiare e scrivere musica.
Comode certezze a cui si somma la bella novità dell'amore tantrico,
argomento che per discrezione non ho voluto aggiungere all'elenco dei vantaggi quando ho presentato la situazione a Silvana, che direttamente coinvolta non avrebbe più potuto garantire l'imparzialità del suo giudizio.

Le ho lasciato tutto il tempo necessario per pensarci con calma.
Non volevo una risposta improvvisata ma ponderata e convincente.

Dopo pochi giorni mi ha detto che lei non aveva la risposta che le chiedevo
ma sapeva dove avrei potuto trovarla. Mi ha portato a casa sua e mi ha chiesto di sedermi di fronte a un tavolino basso dove ha liberato un libro rosso dal foulard di seta che lo avvolgeva.
Questo si chiama I Ching, è forse il libro più antico del mondo,
e se lo interroghi con cuore aperto può indicarti la direzione da seguire.
Dopo avere acceso un bastoncino di incenso Silvana mi ha messo in mano tre monete uguali.
Quando le tue mani le avranno scaldate dovrai lanciare queste monete sei volte,
mi ha detto, per ricavare l'esagramma che ti porterà alla risposta.

Il linguaggio potrà sembrarti arcaico, oscuro e magari poco sensato ma io credo che se due grandi ordini superiori di pensiero come il Taoismo e il Confucianesimo hanno indagato per secoli attraverso questo libro,
le leggi che regolano il destino degli uomini, beh magari anche per te può essere una buona idea darci un'occhiata.

E così ho fatto.
Ho tirato quelle monete.

Kienn - L'impedimento

La sentenza

L'impedimento : propizio è il sud ovest.
Non propizio è il nord est.
Propizio è vedere il grande uomo.
Perseveranza è salutare !

Credo che che mai l'oracolo, in millenni di interrogazioni,
si sia concesso una risposta più chiara ed inequivocabile.
Io avevo chiesto un parere su questo progetto che coltivo da tempo,
raggiungere Combray, alla ricerca di notizie e incanti.
Partendo da Torino la direzione è precisamente verso nord est (non propizio).

Mentre propizio sarebbe muoversi verso sud ovest,
le Langhe da dove sono venuto, o la Grecia dove ho sempre sognato di vivere. Chissà.

Il testo prevede per la mia partenza verso Combray un abisso circondato da impedimenti.
Vedere il pericolo è sapersi fermare, questa è saggezza
L'unico modo per uscirne è stare fermi.
I commenti parlano di barriere, ostacoli, raccomandano il ritiro e sconsigliano l'avanzata.

Silvana era mortificata perché ha capito da tempo il rilievo che assume questa partenza
nella mia visione di futuro. Mi ha persino proposto di tirare ancora le monete.
Ma anche lei sa bene che non si può riproporre la domanda una seconda volta.

Poi mi ha chiesto chi può essere il grande uomo che è propizio vedere.
E anche io me lo chiedo. Immagino che lo incontrerò durante questo viaggio.
Perché questo viaggio io lo farò lo stesso,
'fanculo i presagi, diceva il generale nel suo labirinto.

Lo studio che segue potrei intitolarlo all'incertezza.

Scrivo poca musica in questo periodo, sono disattento, deconcentrato,
un altro buon motivo per partire. Forse il migliore.
Perseveranza è salutare !

Studio 57A - L'indecisione


  
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