Realizzazioni 25 - Contrappunto rivoltabile


30/1/2017

Devo stabilire una forma studio per sperimentare questo nuovo procedimento del contrappunto rivoltabile.
Decido di sperimentarlo su una progressione di due battute.
Noto che la logica delle progressioni è la stessa di quella delle imitazioni,
entrambe possono essere per moto retto o parallelo, regolari o irregolari.
La differenza è che le progressioni si sviluppano su un'unica voce mentre le imitazionisi presentano
tra una voce e l'altra.
La seconda imitazione (a batt 5) è irregolare per introdurre una alterazione che allude alla tonalità di Fa.
Nella terza il Si torna naturale e questo implica un ritorno alla regione del Do.

 

A questo punto aggiungo la voce che possa essere rivortabile nella parte superiore,
trasportandola per le tre imitazioni.
Quindi copio tutta la voce superiore in quella più bassa (dopo averla abbassata di 2 ottave).
L'esempio sotto contiene le tre voci che illustrano questo procedimento.

 

Di queste tre voci elimino una delle voci rivoltabili,
ovvero della prima imitazione mantengo la voce rivoltabile più bassa,
della seconda mantego la voce più alta e nella terza imitazione si ripresenta sotto il CF.
Questo porta ad ottenere delle parti libere, che possone esprimere linee melodiche energicamente sostenute
dalle due voci obbligate (il canto dato e la voce in contrappunto rivoltabile).
Il principio penso sia questo e il valore del frammento è determinato dal grado di autonomia
ed espressione che le parti libere riescono a esprimere.

 

Ho voluto sentire il ritorno da batt 8 a batt 1 per presentare il frammento in forma di rondò.
Ma il carattere astratto dello sviluppo non giustifichebbe una ripetizione.
Comunque continuo a pensare che la vocazione all'astratto
sia uno dei tratti più interessanti del linguaggio contrappuntistico.

Rimane anche evidente il carattere preparatorio di questo procedimento (del contrappunto divoltabile)
che non si dimostra sufficiente a sostenere una forma senza l'introduzione di nuovi sviluppi semantici,
quegli stessi sviluppi che stanno per introdursi con la fuga.


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