Modulare dal VII grado diminuito

Qui prosegue la mia personalissima verifica di quanto è scritto nei quaderni di Adrian.
Dopo gli studi di contrappunto e di tecnica polifonica dove le voci erano uguali e indipendenti,
i prossimi studi svilupperanno una nuova organizzazione
dove è riconosciuta una voce principale
che viene accompagnata dalle tre rimanenti.
In altre parole gli studi torneranno all'organizzazione omofonica,
abbandona dallo Studio 47 per quella polifonica e contrappuntistica.

Per ascoltare, conoscere e iniziare ad introdurre gli accordi di settima diminuita
sarà necessario collocarli in una forma coerente.

La più semplice è una frase di 4 battute, che resta sul I grado per le prime due
e prosegue con V (batt 3) per passare al VII grado,
che è sempre considerato sostituto di V, o comunque nella sua regione,
e modulare per mezzo dell'accordo di settima diminuita ad una tonalità vicina.

L'accordo diminuito a batt 4 viene inteso prima come VII grado della tonalità di partenza (Am)
e poi risolto come VII della tonalità di arrivo (Cm).
Il modo più elementare e diretto per introdurre l'accordo diminuito.
La stessa modulazione invertita (batt 8) serve poi per tornare alla tonalità di partenza.

Am   E G#°- B° Cm   G B°- G#°
I   V VII-VII I   V VII-VII
frase 1 frase 2
Studio 48 A
 

Le frasi sopra sono essenziali ma esprimono con chiarezza la loro identità armonica.

Le frasi sotto iniziano ad esplorare i territori della costruzione melodica.
L'architettura della frase e del periodo, l'organizzazione melodica, la definizione di motivi e temi,
sono gli argomenti trattati in questo quaderno (N 19), che inizia con la definizione degli accordi di nona
e prosegue entrando nei contenuti della teoria della forma per indagare i principi della costruzione melodica.

I quattro studi contenuti in questa pagina anticipano la ricerca della frase,
in fondo cercano la frase perfetta, che naturalmente non esiste se non come idea, modello musicale.

In realtà la pratica compositiva che ho raggiunto mi permette per ora timidi compromessi
tra regole molto vincolanti e voli melodici che non decollano o di cui ho un controllo incerto.

Quindi questi 4 studi non fanno che cercare una melodia
compatibile alla griglia armonica descritta sopra.
Sento la brace ardere in fondo alla cenere ma non basta ad alimentare un bel fuoco vivo.
Però mi rincuora, mi dice che la strada è giusta.
Una progressione che porta avanti questa ricerca.

Le tonalità di partenza e arrivo delle frasi sono in tonalità minore (Am-Cm)
ma potrebbero essere in tonalità maggiore o alternare i due modi.

48B
 
48C

Questo studio (sotto) è uno sviluppo della frase precedente,
ed l'intenzione di cercare un motivo composto di note ripetute.
Le due frasi denunciano troppo la loro simmetria ma presentano aspetti piacevoli e sono ascoltabili.

 
48D
 

L'ultimo studio ha un accompagnamento più definito e uniforme.
E anche l'idea melodica sembra semplificarsi e diventare più chiara.
Nonostante le due tonalità minori l'umore dello studio si presenta come allegro, trinfale, positivo.
E questo me lo fa preferire agli altri, forse per la sua semplicità senza malizie.

Come tutte le "forme studio" anche questi 4 frammenti nascono con un preciso obiettivo
che in questo caso è quello di introdurre gli accordi di settima diminuita
per modulare verso tonalità diverse da quelle di partenza.
La musica a programma nasce con il proposito di assolvere un compito,
come raccontare una storia, commentare un film, richiamare un messaggio pubblicitario.
In questo caso il compito era la semplice presentazione di un procedimento armonico nuovo.


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