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Studio 52A- quinto periodo

L'organizzazione delle cadenze del quinto periodo

Im     I oppure V Im   V di relativo M I
relativo M

La mia elaborazione.
Il piano è quello di organizzare la prima frase sulla scala minore melodica ascendente di Am,
mentre la seconda frase cambia nella successione dei gradi
e si mantiene sulla scala discendente di Am.
Come strumentazione decido per un trio di fiati.

Sezione A
I VI II   IV II II-V I
Am F#m7b5 Bm E7-Am Dm Bm7b5 Dm-G C
1a frase 2a frase
 
Sezione B  
V V di V III Vdi Am
G D7 Bm E7

Questa è la struttura armonica su cui ho deciso di realizzare lo studio.
Ed è stata una decisione sbagliata perchè questa struttura contiene un errore di fondo:
gli accordi semidiminuiti di batt 2 e 6 dovrebbero, secondo la regola, presentarsi in primo rivolto.
Ma il La (primo rivolto di F#m/5b) è anche il basso della battuta precedente ( tonica dei I grado),
e questa ripetizione frena irrimediabilmente il flusso musicale.
La stessa osservazione vale per il Re di batt5, primo rivolto di Bm/5b e tonica dell'accordo precedente.

Comunque ho voluto svilupparla lo stesso e quanto segue è l'elaborazione per trio di fiati
della struttura armonica riportata sopra.

  
spartito in pdf video in mp4

Studio 52B

La stessa struttura armonica dello studio precedente sviluppata per pianoforte chiude,
con lo studio che segue, il capitolo sui 5 periodi.

 
spartito in pdf video in mp4

Queste forme (a partire dallo Studio 48) rimangono nell'ambito dell'elaborazione didattica
perchè la sezione finale A'', non è mai variata
e si presenta come ripetizione quasi letterale della sezione A.

Correggere questo errore vorrà dire avere a disposizione la prima forma musicale completa e coerente, adatta a contenere miniature musicali e sintesi melodiche, armoniche o contrappuntistiche
che potrebbero anche raggiungere un elevato grado di soddisfazione e interesse.

Non so più dare un giudizio estetico su questi studi.
Riconosco che ognuno ha un carattere specifico,
e una musicalità densa, forse troppo concentrata.

Penso che non abbiano nessuna possibilità di "arrivare" al primo ascolto.
Ma alcuni meritano un secondo ascolto che può chiarire l'evoluzione di un linguaggio
di cui vorrei raccontare lo sviluppo e la storia.

In altre parole questi studi possono essere intesi come cellule melodiche
della sezione A, come l'esposizione di diariomusicale.com,
cioé di quella forma che li contiene e forse li motiva,
integrandoli nel progetto superiore della realizzazione di questo sito come forma artistica nuova.


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