fuga 17/6


Fuga tonale - 3/4 - modo minore.
Il soggetto di 4 battute si presenta nella forma I-V (Lam-Mim).
Inizia con la tonica e modula alla dominante (batt 2),
per poi tornare alla tonica (batt 3).

Stabilito il soggetto nella forma I-V-I, la risposta sarà secondo le leggi di scuola nella forma V-I-V.
Ovvero se il soggetto si presenta come Lam-Mim-Lam la risposta si presenterà in Mim-Lam-Mim.

Nei pentagrammi sopra il soggetto è in blu e il controsoggetto in rosso.
L'audio presenta prima soggetto e risposta e di seguito soggetto e risposta con i rispettivi controsoggetti.

Il ControSoggetto è in contrappunto doppio all'8a,
cioè è rivoltabile e quindi può presentarsi
sia sopra che sotto le voci con soggetto-risposta.

I numeri sotto il ControSoggetto misurano l'intervallo
tra Controsogg e la voce che porta il Soggetto o la Risposta.

Soggetto-Risposta e Controsoggetto sono le due voci che si presentano
come una sorta di canto dato o Cantus Firmus,
voci obbligate ma utili a definire l'architettura, l'unità e la coerenza di un elaborato per 4 voci.

La garanzia che offre una struttura tanto solida rappresentata da due voci obbligate
ci apre alla prospettiva di utilizzare le voci libere rimanenti per affermare questa struttura
o viceversa per smentirla con frasi e ritmi che oscurano
la melodia obbligata o ne danno un'altra interpretazione.

Un procedimento sicuramente più libero di quello severamente scolastico
e che forse si allontana dallo stile.
Ma sempre allo scopo di indagarlo, di identificarne e definirne le chiavi.

Rimane certamente all'interno dello stile
questo modo modo di ragionare e pensare la musica in senso orizzontale, di melodie che si incrociano.
Al contrario del pensiero verticale, che anima e motiva i primi 47 studi di questo diario,
dove il Cantus Firmus era rappresentato da strutture armoniche su cui disegnare linee melodiche.

Con ogni probabilità le possibilità più interessanti
prevedono una sintesi tra questi due diversi modelli di pensiero musicale.
E questa correlazione o relazione motivica tra i due sistemi compositivi
è uno degli oggetti dell'indagine che questo diario tenta di documentare.

I quaderni di contrappunto di Adrian finiscono con la definizione della forma di fuga
che ho pubblicato nelle pagine precedenti. Rimangono ancora alcuni appunti sparsi,
pensieri vaganti e privi di datazione, meditazioni e approfondimenti
sul contrappunto più legati alla pratica che alla teoria e alla formulazione.
Pubblicherò anche quelli.

E sarà questo (pentagrammi sopra) il modello di soggetto-risposta con controsoggetto
che verrà trasportato nei diversi ambiti (zone tonali).
Gli ambiti di scuola di un soggetto in modo minore sono riportati nella tabella sotto.


  Soggetto Risposta
  I V V I
Esposizione Am Em Em Am
Am Em Em Am
divertimento 1
in Do (relativo maj) C G G C
divertimento 2
in Rem Dm Am Am Dm
divertimento 3
In Fa F C C F
pedale di dominante
tonalità di impianto
stretti
Am Em Em Am
cadenza finale

Ovvero

Batt 1- 16 Esposizione

Batt 17-19 divertimento definito da una breve progressione di tre battute
che finisce con Sol7, accordo che introduce la tonalità di Do.

Batt 20 - 27 in Do (relativo maggiore della tonalità di impianto )

Batt 28 - 31 divertimento che muove dal I di Sol (Sol7+), prosegue con II di Sol (Lam)
che la batt 30 interpreta come I di Lam a cui segue il suo V che riporta al La, non più minore questa volta ma maggiore per potere a sua volta introdurre la tonalità di Rem di cui il La è V(grado).

Batt 32 - 39 In Rem

Batt 40 - 42 ancora un breve divertimento definito da una progressione di tre accordi
che muovono per 4a ascendente fino a raggioungere il Do7 (batt 42),
accordo utile ad introdurre la tonalità di Fa.

Batt 43 - 50 In Fa

Batt 51 - 58 Pedale di dominante al basso.
Il Mi è V del Lam che a batt 59 risolve il pedale di 8 battute.

batt 59 - fine Stretti. Il primo stretto si presenta a batt 62 dove la voce sopra quella più bassa anticipa la risposta di una battuta. Altri stretti a batt 63, 65, 67.
Non nello stile scolastico che il mio orecchio avverte come troppo manierato;
ma il proposito come ho scritto per gli studi precedenti, è ormai quello di soddisfare il mio orecchio
e convincerlo che lo studio non esprime solo una condotta formale corretta ma una elaborazione che incuriosisce e convince.
Al termine dello studio osservo che i tempi di consumo di questa musica sono molto lenti e si può riascoltare a lungo prima di afferrarne tutte le implicazioni e i rimandi. Bene.

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