Accordi alterati

In questi quaderni gli accordi alterati sono gia stati introdotti nelle pagine che parlano di

risoluzioni eccezionali del V,
accordi diminuiti,
sesta napoletana.

Questa pagina aggiungerà

gli accordi di V9 e V9b,
gli accordi semidiminuiti (che non sono alterati ma completano l'analisi dell'accordo di dominante con la nona)
applicazioni della sesta napoletana
la triade eccedente sul III grado del modo minore
le seste aumentate.

Accordi di V9 e V9b


L'accordo di 9 completo sul V si compone di 5 suoni, (1, 3, 5,7b, 9 o 9b).
Come è evidente nel pentagramma sotto
se nell'accordo di nona maggiore si elimina la fondamentale
otterremo l'accordo semidiminuito del VII grado maggiore

se nell'accordo di nona minore si elimina la fondamentale
otterremo l'accordo diminuito del VII grado minore.

L'altro procedimento per ridurre a 4 voci l'accordo di 9 completo
è quello di eliminare la 5.

Le risoluzioni naturali di questo accordo presentate sotto
ci dicono che la nona maggiore risolve solitamente su un I grado maggiore
mentre la nona bemolle può risolvere sia su tonica maggiore che minore.

E' possibile introdurre il grado V9 anche in funzione di dominante secondaria.
Le possibilità di utilizzare il Vb9, cioè con la non aminore, saranno naturalmente più numerose
perchè l'accordo potrà essere interpretato sia come dominante di toniche maggiori che minori.

Gli accordi semidinuiti

Come evidenziato nel pentagramma sopra, quando nell'accordo di nona maggiore
viene eliminata la fondamentale si ottiene l'accordo semidiminuito
che si trova sul VII grado del modo maggiore
o sul II grado del modo minore.

Inteso come accordo di dominante
(con la nona e senza fondamentale, che si considera sottintesa)
la risoluzione naturale dell'accordo semidiminuito è sul I grado maggiore; VII-I

L'accordo semidiminuito sul VII grado di una tonalità maggiore
può essere trattato come dominante secondaria
del I, IV e V grado del modo maggiore,
del III, V e VI del modo minore
cioè da tutti i gradi che si presentano come triade maggiore.

L'accordo semidiminuito sul II grado minore può risolvere sul primo grado minore; II- I (minore)
o sviluppare forme cadenzali come II-V-I minore, o altre.
Meglio quando la triade si presenta in primo rivolto, con la quinta diminuita preparata,
e risolta scendendo, o come parte di una scala che procede per gradi contigui (senza salti).

La sesta napoletana

La sesta Napoletana altera il II grado minore (D-F-Ab nella tonalità di Cm), che da semidiminuito diventa una triade maggiore perchè la tonica viene abbassata di un semitono (Db -F- Ab).

La sesta napoletana è stata introdotta in questi quaderni come forma cadenzale del modo minore.
A integrazione delle osservazioni precedenti si può aggiungere che il suo utilizzo in virtù dello svilupparsi del pensiero musicale, si è esteso anche al modo maggiore

La risoluzione naturale di questo accordo alterato è perciò sul V seguito da I Maggiore o minore.
come mostrato nelle prime due successioni dell'esempi sotto.

Nella condotta delle parti la tonica abbassata muove alla terza del V (Db-B)
Il secondo grado sarà sempre costruito sul modello di quello minore, anche quando risolverà in Maggiore.

  

Altre volte questa triade viene interpretata come sottodominate, a cui può seguire il I grado Magg o minore.
In questo caso la sequenza di accordi assume la forma di cadenza plagale (Db-C oppure Db-Cm), come mostrano gli ultimi due esempi sopra.

Infine va ricordato che la sesta napoletana (che è una trade non dissonante) può essere introdotta
dalla sua dominante, che si aggiunge al numero di dominanti secondarie definite su questi quaderni.

Ovvero il Db - sesta napoletana, può essere preceduto dal Ab7 che è la sua dominante.

Come evidenzia la tabella sotto, il procedimento armonico detto sesta napoletana
è un buon passaporto per raggiungere molte tonalità più o meno vicine.

6 Nap Bb Eb Ab Db Gb Cb Fb A D G C F
Ton min Am Dm Gm Cm Fm Bbm Ebm G#m C#m F#m Bm Em
 

La trade eccedente sul III grado del modo minore


G# C# F# B E G D F## B# E# A# D#
E A D G C F Bb D# G# C# F# B
C F Bb Eb Ab Db Gb B E A D G
III diAm
III diDm
III diGm
III diCm
III diFm
III diBbm
III diEb
III diG#m
III diC#m
III diF#m
III diBm
III diEm

La triade eccedente che si trova sul III grado del modo minore
(nella forma ascendente della scala minore melodica)
può generare solo 4 triadi differenti tra loro;
dalla quinta tonalità la triade si ripresenta
come una variazione enarmonica della tonalità di partenza.

Questo vuol dire che una triade eccedente può appartenere a tre tonalità diverse;
la tabella sopra evidenzia che C5# può essere inteso come III grado di Am, di FmC#m.

La risoluzione naturale di questa triade si trova sul I o sul VI minore.
L'esempio sotto mostra le due risoluzioni naturali dell'accordo C5#,
nei tre significati enarmonici evidenziati nella tabella sopra sopra

  


Accordi alterati di 6 eccedente

A.Schönberg insegna a costruire l'accordo di sesta eccedente
partendo dal II grado maggiore, dove la fondamentale e la terza salgono di semitono,
mentre la quinta scende di semitono.

Oppure dal IV grado minore, dove l'accordo di sesta eccedente si costruisce
facendo salire di un semitono la fondamentale.
I due accordi costruiti su II e IV minore sono uguali, la differenza è solo enarmonica, di scrittura.

  
Quindi questo accordo può sostituire il II e il IV grado, accordi di cadenza,
a cui segue il V grado, nel primo caso o il secondo rivolto di I, nel secondo caso.
L'accordo di sesta eccedente è considerato un accordo vagante,
e come gli altri segue la tendenza a movimenti cromatici,
per ottenede successioni convincenti
che utilizzino magari i vantaggi di una sensibile che cadenza,
per introdurre una dominante secondaria.
Vantaggi che sono impliciti nel movimento cromatico che questo accordo comporta.
 
W. Piston offre un'altra interpretazione di questo accordo.
Lo costruisce partendo dal VI grado minore
sul quale aggiunge il IV grado (minore) aumentato di un semitono.
per esempio nella tonalità di Cm Ab - F#        
Questo intervallo di sesta eccedente spiega perché l'accordo è conosciuto come Ab sesta eccedente (Ab6#)
Nella sua risoluzione il F# viene trattato come sensibile
che risolve salendo al G, dominante di Cm.
Quindi, in pratica l'accordo di sesta eccedente viene inteso come dominante secondaria del V.
 

In Cm questo accordo si costruisce sul VI grado, Ab maggiore senza la quinta
e con la sesta aumentata. Ab-C-F#.
Nella disposizione a 4 parti è meglio evitare di raddoppiare i suoni che formano l'intervallo di 6#.

Nella disposizione a 4 voci, mentre la triade di sesta eccedente (Ab-C-F#) si ripete invariata
la quarta voce aggiunta presenta 4 possibilità diverse,
che vanno a definire il gruppo degli accordi di sesta eccedente.

La prima possibilità vede la voce libera raddoppiare la terza dell'accordo (Ab-C-C-F#).
Questa disposizione è chiamata sesta aumentata italiana. Nel cifrato sarà abbreviata come Ita.

Nella seconda disposizione, la nota libera è la quinta giusta di Ab (Ab-C-Eb-F#).
Questa è la versione dove più chiaramente si evidenzia
che l'accordo accordo Ab6# è l'equivalente enarmonico
di Ab7 (Ab-C-Eb-Gb), dominante di Db o Dbm.
Ma il contesto in cui si presenta e il cambio enarmonico in scrittura
determinano una diversa interpretazione, non più come V grado ma come VI.
e questo naturalmente implica una diversa risoluzione.
Questa disposizione è chiamata sesta aumentata tedesca. Nel cifrato sarà abbreviata come Ted

Nella terza disposizione, la nota libera è la quarta eccedente di Ab (Ab-C-D-F#).
Questa disposizione è chiamata sesta aumentata francese. Nel cifrato sarà abbreviata come Fr .

Piston propone anche una quarta disposizione che chiama svizzera dove la nota libera
è la quarta più che eccedente (Ab-C-D#-F#) di Ab.
Questo accordo è l'equivalente enarmonico della sesta tedesca.
Cambia la scrittura per cambiare la risoluzione, che si presenta normalmente sul secondo rivolto del I grado.
Gli altri accordi di sesta eccedente (Ita, Fr, Ted), risolvono sul V grado
perché sono normalmente considerati come dominante secondaria della dominante.



Ab6#
risoluz
Ab/6#
risoluz
Ab4#/6#
risoluz
Ab4##/6#
risoluz

F#

G F# G F# G F# G
C D Eb D D D D# E
C B C B C B C C

Ab

G Ab G Ab G Ab G
Italiana Tedesca Francese Svizzera
  

Secondo Piston, le risoluzioni naturali più praticate dell'accordo di sesta eccedente sono le seguenti.
Anche in questo caso la quarta voce dell'accordo (quella che si aggiunge alla triade fissa Ab-C-F#)
è evidenziata in rosso e ripetuta una volta per facilitarne l'ascolto.
Questa è la nota che definisce se l'accordo è di sesta eccedente Italiana, Tedesca, Francese, Svizzera.
  
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L'accordo sul VI grado minore di sesta eccedente può essere preceduto, con buon effeto dal IV minore

IV-VI6#-V


Di seguito la versione italiana dell'accordo di sesta eccedente in tutte le tonalità, con risoluzione sul V grado.
  


La tabella sotto è di utilizzo pratico e trasporta in tutte le tonalità il procedimento della 6 Napolentana
e dell'accordo di sesta eccedente (#6).

6 Napoletana 6# accordo 6# ita
Nap V I VI#6 V ita ted fr sv
Bb E Am F#6 E F-A-A-D# C B
B#
F B Em C#6 B C-E-E-A# G F#
F##
C F# Bm G#6 F# G-B-B-E# D C#
C##
G C# F#m D#6 C# D-F#-F#-B# A G#
G##
D G# C#m A#6 G# A-C#-C#-F## E D#
D##
A D# G#m E#6 D# E- G#-G#-C## B A#
A##
Fb Bb Ebm Cb#6 Bb Cb-Eb-Eb-A Gb F
F#
Cb F Bbm Gb#6 F Gb -Bb-Bb-E Db C
C#
Gb C Fm Db#6 C Db -F-F-B Ab G
G#
Db G Cm Ab#6 G Ab -C-C-F# Eb D
D#
Ab D Gm Eb#6 D Eb-G-G-C# Bb A
A#
Eb A Dm Bb#6 A Bb-D-D-G# F E
E#
Bb E Am F#6 E F-A-A-D# C B
B#

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